la mucca  DI mr. warho

 

              Grafico: Yann Legendre. www.yannlegendre.com

11 settembre 2010 - 16 gennaio 2011

INAUGURAZIONE 11 SETTEMBRE E GRANDE FESTA PER I 10 ANNI DEL MUSEO IN ERBA!

ATELIER CON ARTISTI, MAGIA, DANZA, MUSICA... E LA TORTA CON LE CANDELINE!

PRAGRAMMA DETTAGLIATO DA METÀ AGOSTO!

PRIMAVERA 2010

I QUADRI DI PABLO PICASSO: 6 MARZO-16 GIUGNO 2010

Un’esposizione-gioco, ideata dal Musée en herbe di Parigi, in cui i bambini sono i protagonisti dedicata a uno degli artisti più famosi del mondo. Per Picasso bambino, il disegno rappresentava il suo modo di comunicare e parlare: durante tutta la sua vita, lunga e intensa, ha sempre cercato di ritrovare la spontaneità e le suggestioni dell’infanzia. Nel 1956, a 75 anni, osservando dei bambini Picasso disse: “Quando avevo la loro età disegnavo come Raffaello, ma ho impiegato tutta la vita per riuscire a disegnare come loro”, cioè a ricercare la naturalezza nella comunicazione delle sensazioni.

Grazie a questa mostra interattiva con i suoi giochi d’osservazione e manipolazioni… la vita del notissimo artista, la sua opera ricca e feconda, e inoltre alcune correnti artistiche come il cubismo e il surrealismo non avranno più segreti per i bambini! Picasso, con una solida formazione accademica, ha sempre cercato nelle opere di artisti del passato e anche contemporanei la fonte della sua ispirazione creando un dialogo continuo con una rilettura personale, giocando con tutti i suoi referenti creativi, spinto dalla necessità di non ripetersi e di trovare sempre una figurazione che fosse il più possibile espressione del mondo dei suoi sentimenti interiori. Un invito all’espressione delle emozioni attraverso il disegno, fondamentale per i bambini ma anche per gli adulti: “Tutti i bambini sono degli artisti nati, il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi” (Picasso).

All’inizio del percorso “I quadri di Pablo Picasso” un gioco dell’oca permette di comprendere quanto il mondo sia cambiato durante la sua lunghissima vita: dal primo volo in aeroplano ai primi passi sulla luna, alle prime rappresentazioni cinematografiche, ad avvenimenti tragici come due guerre mondiali e la guerra civile spagnola. L’esposizione è allestita secondo un ordine cronologico che permette di seguire l’evoluzione stilistica di Picasso pittore e il suo desiderio di non ripetersi mai. Picasso accoglie i giovani visitatori con lo sguardo intenso del suo “Autoritratto” in cui il cappotto nero si staglia su uno sfondo steso in aplat. È il periodo blu, che segna l’inizio di una poetica personale e coincide con un momento difficile della sua vita, con l’attenzione rivolta soprattutto agli emarginati della società e all’espressione di una forte malinconia. Il suo universo si tingerà di rosa, quando nella sua vita tornerà la luce degli affetti e scoprirà un mondo che lo affascina, quello del circo e degli artisti di strada. Il vivacissimo ambiente culturale parigino di inizio 900, in cui Picasso conduce una vita da bohémien circondato da giovani poeti e artisti, è introdotto dal quadro che ha rivoluzionato la storia della pittura ed è considerato il punto di partenza dell’arte moderna: “Les Demoiselles d’Avignon” che i bambini sono invitati a ricostruire con il gioco del puzzle. I corpi delle giovani donne rappresentate sono deformati (una personale rilettura delle “Bagnanti” di Cézanne), i loro volti duri e spigolosi ricordano l’arte primitiva delle statuette africane che l’artista ha scoperto da poco dall’amico Matisse: Picasso rompe con la figurazione realista e l’imitazione. Successivamente con Braque sviluppa questo nuovo modo di vedere e scomporre la realtà secondo diverse angolazioni che segna la nascita del cubismo. La personale interpretazione del cubismo di Picasso dai colori forti si ritrova nel “Ritratto di Nusch Eluard”.

Con “Paulo vestito da Arlecchino” (tema intimista e familiare) e “Le Bagnanti” ecco una nuova svolta nello stile: l’artista torna al classicismo rivisitato con occhi nuovi. Infatti, i corpi delle donne, nei loro buffi costumi d’epoca, osservati attentamente incuriosiscono per la deformazione dei loro corpi e la stranezza delle proporzioni. E l’occhio dei bambini può correre a “La nuotatrice” dove il corpo umano diventa solo una forma colorata, forma che nell’immagine successiva, “Donna con poltrona rossa”, è scomposta in volumi semplici, come quelli di una scultura. Il viaggio nell’arte del XX secolo continua con “Il bacio”, testimone del legame di Picasso con il surrealismo, dove l’abbraccio è un incrocio di linee e colori liberamente disposti, di una bellezza convulsa e onirica, che invita la fantasia del bambino a ritrovare i protagonisti. La continua ricerca di originali soluzioni formali porta Picasso a incollare sulla tela oggetti del quotidiano, pezzetti di realtà come la carta da parati, foglietti, pagine di giornale. I bambini scoprono questa nuova tecnica, che sarà poi ripresa da molti artisti contemporanei, ricollocando al loro posto pezzi di tappezzeria sfuggiti dal quadro “La toilette”.

Picasso ha dipinto molte opere per i suoi figli adattando a loro il suo linguaggio: ne nascono immagini piene di poesia, di colore e mistero che probabilmente solo lo spirito ancora libero di un bambino riesce a cogliere e leggere, come quella di “Mamma e bambini che giocano”.

 

In chiusura “Il matador” (realizzato a 90 anni) che ricorda la passione dell’artista per le tradizioni della sua terra natale, la Spagna, ma anche il suo desiderio sempre forte di esprimere emozioni.

Sicuramente la grande creatività di Picasso catturerà l’attenzione dei bambini e stimolerà la loro fantasia: alla fine della visita usciranno dal Museo in erba con un nuovo amico, Pablo Picasso e con mille idee in testa per realizzare nuovi disegni e comunicare così tante emozioni! Ogni bambino riceverà un catalogo gioco che lo guiderà nel percorso e che potrà poi completare a casa.

L’allestimento del museo è stato curato da Agata Rotta e dall’artista Alex Dorici che propone la sua istallazione modulare che gioca liberamente con lo spazio: “Puzzle cubista. Omaggio a Pablo”. (www.alexdorici.ch)

L’allestimento dell’atelier si ispira all’opera di Picasso ed è stato ideato e realizzato dalle animatrici del Museo in erba.

                 

Nel laboratorio un ricco programma di attività pittoriche, legate alle opere del percorso, offrirà ai piccoli artisti in erba la possibilità di confrontarsi direttamente con l’arte di Picasso. (vedi ATELIER Programma)

Saranno inoltre organizzati diversi incontri con artisti e atelier con animatori di altre strutture didattiche italiane,

NOVITÀ: il primo sabato mattina di ogni mese ci sarà L'ATELIER DEL MERCATO.

L’esposizione è accompagnata dal catalogo: “I quadri di Pablo Picasso", Il museo in erba - Salvioni edizioni 2003

 

Alex Dorici: "Puzzle cubista. Omaggio a Pablo"

I QUADRI DI PICASSO

6 MARZO - 16 GIUGNO 2010

Il Museo in erba, Piazza Magoria 8, 6500 Bellinzona (Svizzera)

Orari: lu - ve: 8.30-11.30 * 13.30-16.30 /

Sabato, domenica e vacanze scolastiche: 14.00 – 17.00.

Chiuso: festivi

Tariffe: adulti e bambini fr. 5.- / Atelier da fr. 15.- a 20.- (sconti per famiglie)

Per informazioni e prenotazioni (visite scolaresche, gruppi e atelier):

Il Museo in erba, Piazza Magoria 8,  6500 Bellinzona,  Svizzera

Tel. + 41 91 835.52.54; ; ilmuseoinerba@bluewin.ch www.museoinerba.com

INformazioni PEr i docenti

        

Picasso Dossier pedagogico

Picasso lettera docenti

 

 

SPONSOR PRINCIPALE: COOP CULTURA

Con il contributo di: Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, Città di Bellinzona, LaRegioneTicino,  ALMO NATURE SWISS Sagl

   www.coop.ch             www.almonature.ch

                                                                              

                                                                              

                                                                              

Si ringraziano: Ticino Turismo, uessearte e Agenzia Kuoni di Bellinzona

Ufficio stampa: Uessearte   tel. (0039)031269393 fax (0039)031267265  

e-mail: info@uessearte.it

-------------------------------------------------

 
2000 - 2010. 10 anni insieme per stimolare la creatività e avvicinare i giovanissimi al mondo dell'arte.L'unico museo per i bambini del Ticino ha bisogno anche del vostro sostegno! Venite numerosi con i vostri bimbi o le vostre classi, aderite alla nostra associazione!

ASSOCIAZIONE IL MUSEO IN ERBA ccp 65-106505-5

socio attivo fr. 50.-; sostenitore da fr. 100.-; benefattore da fr. 1000.-

 

-------------------------------------------------

 

 

PROSSIMAMENTE….

AUTUNNO 2010: LA MUCCA DI MR. WARHOL

 

 

MOSTRA ITINERANTE: PICCOLA STORIA DELL'ARTE NEL TICINO

Il nostro percorso gioco dedicato all'arte nel Ticino è a disposizione di scuole e enti interessati.

                                                                  

Lo scopo di questa « esposizione-gioco » è di avvicinare i bambini non solo ad artisti che hanno operato nel Ticino ma anche ai musei che ospitano le loro opere.

La Piccola storia dell’arte nel Ticino è presentata in quattordici valige di legno colorato (come delle « scatole di colori » giganti dell’artista) che contengono altrettante riproduzioni di quadri accompagnate da brevi testi, giochi d’osservazione, puzzle, manipolazioni.. che favoriscono la scoperta e la comprensione dell’evoluzione dei modi pittorici in questi due ultimi secoli: dal realismo ingenuo del pittore di valle dell’Ottocento alle sintesi figurative delle correnti moderne.

I bambini potranno fare capolino dalla tela squarciata, come il personaggio nel dipinto di Rinaldi o trasformarsi in Mustafà, il simpatico fattorino dipinto da Foglia; vedere che effetto fa portare una gerla sulle spalle, come le contadine dipinte da Luigi Rossi, oppure soffermarsi davanti alla natura morta di Feragutti-Visconti per cercare alcuni dettagli ingranditi e scoprire che gustare a Natale l’uva, conservata dall’autunno, porta fortuna. E ancora: scoprire, ricostruendo il puzzle del suo quadro, come Massimo Cavalli, con pochi segni di colore diritti e alcuni a cerchio, veloci e forti, realizza un vaso di fiori, o come molti lavori di Fernando Bordoni siano nati dalle tracce di un pneumatico spalmato d’inchiostro e fatto rotolare su un foglio di carta…

La scelta delle opere del percorso è stata effettuata da Loredana Bianchi e Stella Nessi in collaborazione con Maria Will che ha curato le schede di approfondimento del catalogo. Si sono voluti rappresentare tutti i musei d’arte del Ticino e, per quel che riguarda gli artisti si è tenuto conto dell’interesse iconografico dei quadri, preferibilmente in relazione a un carattere regionale, e della nitidezza dell’immagine in modo da assicurare ai bambini una lettura immediata e non ambigua della stessa. L’ideatrice del percorso ludico, dei testi e dei giochi è Sylvie Girardet; Norbert Journo ha curato la scenografia.

Catalogo: S. Girardet, N. Salas: Piccola storia dell’arte nel Ticino, (schede a cura di Maria Will) – Salvioni Edizioni, Museo in erba, 2001

Per informazioni: + 41 91 835.52.54.  

 

SCOPRIRE L'ARTE... GIOCANDO

L’attività più amata dai bambini fra i 4 e gli 11 anni è il gioco: e il gioco al Museo in erba diventa "il modo" per avvicinarli agli artisti e alla loro opera, per far nascere la curiosità di saperne di più. Ad attenderli, ci sono, infatti, delle "scatole di colori" giganti che contengono, da un lato la riproduzione di un quadro, dall’altro un gioco o una manipolazione e un breve testo che guida l’occhio. Una sperimentata "formula magica" che permette ai giovani visitatori di sentirsi protagonisti di una scoperta, li diverte e allo stesso tempo li coinvolge attivamente e emotivamente. Le attività ludiche sono ideate in modo da stabilire costantemente un dialogo fra il mondo che il bambino ben conosce e quello rappresentato nell’opera. All’inizio del percorso ogni visitatore riceve un piccolo catalogo-gioco che serve da guida e potrà essere portato a casa. Le esposizioni del Museo in erba sono pensate non solo per le scolaresche ma anche per le famiglie: desiderano offrire l’occasione di condividere con i propri figli una divertente e interessante esperienza.

 

 

Un sostegno al Museo in erba!

MOTIVI DI CHAGALL dipinti da Nicola Foletti

acquistandoli ci date un prezioso aiuto!

1 2

venduto

3
4

venduto

5 6

Le 6 opere di Nicola Foletti (acrilico e matita su carta di Fabriano, 60cm x 60 cm)  propongono dettagli di opere di Chagall e sono in vendita a fr. 300.- l'una

                                                

UN'ASTA PER IL MUSEO IN ERBA!

La grande istallazione (acrilico su carta) che riproduce il famoso dipinto di Gauguin Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo? dipinta da Nicola Foletti e donata al Museo in erba è messa all'asta e verrà assegnata al miglior offerente. Chi fosse interessato all'acquisto dell'opera o eventualmente a una parte di essa può inviare la sua offerta al nostro indirizzo e-mail o scrivere al Museo in erba. Il ricavato sosterrà l'attività del Museo in erba.

 

             

Nicola Foletti (1966) è da sempre appassionato d’arte visiva. Svolge la sua attività di decoratore, realizzando murales artistici, trompe l’oeil e stanze personalizzate.Per informazioni: Nicola Foletti, +41 79 253 96 10